26 e 27 gennaio 2026 – Grandi Langhe
info2026-01-13T09:10:33+00:00Stand 316, OGR Torino, 26 e 27 gennaio 2026
Stand 316, OGR Torino, 26 e 27 gennaio 2026
Stand 316, OGR Torino, 26 e 27 gennaio 2026
Stand 316, OGR Torino, 26 e 27 gennaio 2026
Stand 316, OGR Torino, 26 e 27 gennaio 2026
Il territorio UNESCO delle Langhe è un mosaico di colline disegnate da secoli di passione, dedizione e saper fare. Qui l’aria profuma di terra, mosto e tartufo: un inno alla bellezza autentica e alla generosità di una natura che ha molto da raccontare. Le Strade del Barolo si snodano attraverso questo paesaggio da sogno, invitando i visitatori a [...]
Un calice di rosso rubino intenso, profumi di rosa appassita, spezie e terra bagnata: benvenuti nel cuore pulsante dell'enologia piemontese. Qui, tra le dolci colline delle Langhe, la vite trova la sua espressione più autentica, un legame profondo tra uomo e terra che racconta generazioni di storia e passione. Un territorio vivo, dove ogni sorso svela un'eredità millenaria. [...]
Monforte d'Alba è uno dei luoghi più suggestivi delle Langhe, situato nel cuore del Piemonte. Questo comune, conosciuto per i suoi paesaggi mozzafiato e la ricchezza culturale, non è solo una meta turistica di rilievo, ma rappresenta soprattutto una delle aree di eccellenza per la coltivazione del Nebbiolo, il vitigno che dà vita al rinomato Barolo. Ma [...]
Nella suggestiva cornice delle Langhe, la cantina Manzone Giovanni a Monforte d'Alba è sinonimo di tradizione e qualità nella produzione del celebre Barolo. Qui, tra vigneti che si estendono su dolci colline e antichi borghi medievali, ogni visita diventa un'esperienza che fonde storia, cultura e passione per il vino. La cantina rappresenta una tappa imprescindibile per chi [...]
Barolo DOCG: un vino con una storia e un territorio La vite è una pianta decisamente particolare. Cresce su terreni su cui tutte le altre piante faticano a crescere, richiede anni di cura prima di dare i suoi primi frutti e ha bisogno poi di un'attenzione costante per essere sana e produttiva. Tuttavia il frutto della vite, [...]
Che differenza c'è tra Nebbiolo e Barolo? L'uva Nebbiolo è uno dei vitigni autoctoni del Piemonte e rappresenta uno dei tesori più preziosi della terra di Langa, dura e avara di risorse, ma perfetta per fare crescere la vite. I versanti delle nostre colline, anche quelli più scoscesi come quelli della nostra vigna Gramolere, sono in grado di [...]
La zona del Barolo Quando, nel mondo, si parla di Barolo, l'idea che si trasmette immediatamente è quella di un vino eccellente ed esclusivo. In effetti, per produrre un vino che si possa chiamare Barolo occorre seguire delle norme molto precise, che consistono innanzi tutto nell'usare un particolare vitigno, il nebbiolo, e coltivarlo unicamente in una precisa [...]
La nuova cantina e la quinta generazione Col cambio di secolo iniziano i lavori della nuova cantina interrata, che viene scavata nella roccia, sotto i vigneti di Castelletto. Proprio qui, per puro caso, viene scoperta una magnifica sorgente d’acqua che è stata conservata e resa visitabile. Nel 2012 viene infine ultimata la nuova sala degustazione, che [...]
La rivoluzione del barolo tra modernismo e tradizione La fine degli anni ’80 segna un cambiamento epocale nel mondo del Barolo. Il vino più importante – e finora sottovalutato – di queste colline, sale alla ribalta grazie agli ottimi punteggi ottenuti sulle riviste americane del settore. Tra i produttori nascono due scuole di produzione e [...]
La meccanizzazione agricola e le Gramolere Le Langhe del dopoguerra si spopolavano e un’intera generazione abbandonava la terra per trasferirsi in città, alla ricerca di benessere. Giovanni Manzone fu uno dei pochi che decise di restare in campagna. Spinto dalla voglia di innovare, comprò il primo trattore cingolato Lamborghini, adatto a lavorare le pendenze estreme di [...]
Sopravvivere e guardare oltre Il Ciabot del Preve era un’azienda agricola polivalente. Si producevano grano e mais; si allevavano i buoi e le galline; c’erano anche le pecore, condotte al pascolo nei boschi che ricoprivano la zona. Tuttavia, le viti erano il vero tesoro: lavorare le uve e poterle vinificare in proprio, negli anni ’50, significava [...]
L’idea del vino: il Ciabot del Preve Giovanni, però, aveva un piano lungimirante. Classe 1886, aveva lavorato come cantiniere in una delle realtà più innovative della zona, la Cantina Sociale di Monforte d’Alba, fondata agli inizi del XIX secolo da Monsignor Dall’Orto. Dopo la Grande Guerra, a causa della diffusione della fillossera, la cantina [...]
Castelletto: la fatica di una terra “grama” Giovanni fu tutt'altro che contento dell’estrazione. A lui andavano gli appezzamenti più grami e difficili da coltivare. Si sarebbe dovuto trasferire con carri e buoi lontano dalla borgata in cui era cresciuto, su terreni ripidi e pietrosi e meno adatti per il grano e la meliga. [...]
Il sorteggio dell'eredità Stefano Manzone decise di assegnare l’eredità ai figli: organizzò un pranzo di famiglia e fece estrarre a sorte i suoi possedimenti. Suo figlio Giovanni Manzone ottenne il Ciabot del Preve, la casa e il podere del vecchio parroco di Castelletto. Quegli appezzamenti di Castelletto erano i più difficili da coltivare [...]
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